Tolti i calzari,
il tokonoma* chiama.
È l’ora del tè.
 
Prosit di porcellane
in dialoghi di sguardi.
 
 
*letteralmente, il posto della Bellezza: in Giappone, ogni stanza ha un’alcova riservata ad una o più cose belle – una pittura, una poesia tracciata in delicati geroglifici, una scultura antica, un vaso – ed a qualche fiore sapientemente disposto. […] Il posto d’onore che spetta all’ospite è quello dinanzi al tokonoma; non di faccia, ma di schiena; il posto cioè in cui l’ospite appaia ai commensali come incorniciato dall’alcova sacra del Bello (da “Ore Giapponesi”, di Fosco Maraini).
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