Eufemiag (Tanka I) – Tetractys (Tanka 2)

Muto sciabordio
osservo silenziosa
mare in tempesta
 
Dopo il vento si placa
dissolve le tenebre

Tacite onde
tra due irti scogli
nave sul fondo

Da un tetro abisso
canto dall’aurea voce

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L'odore del mare (tanka)

Guardo incantata

i misteriosi mondi

sommersi dal blu. 

Ritrovo  i miei  ricordi

mi rivedo bambina.

 

Gli anni corrono

i sogni si infrangono

come mille onde. 

Ora sfioro il mio viso

rigato di lacrime.

 

L’odore del mare

 inebria la mia anima

pura come acqua.

E allora qualche volta

ritorna la speranza.

Eufemia 22 Gennaio 2007

Questa poesia  partecipa all’evento letterario Onda su Onda, sul blog

La mente e il cuore.