Lacrima del blu

canta su sonno di lama

vetro piangente.

Scivola l’oscuro

mi acceca il sole.

                                               FL

Ungarettiana

Di uno bagno

di care cose consuete

non resta

che uno stagno di buio

in cui reliquia mi sdraio

Giuseppe Ungaretti

In memoria di un grande maestro, le cui preziose parole ho selezionato e assemblato liberamente per descrivere un mio momento personale.

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto 1888 – Milano 1970)

Brivido freddo

nuvole d’argento i corpi

sole il viso.

Ritmi soavi odo

e gli stessi calzari.

                                                  FL