Seta di sensi

Rosa blu adorna

i pensieri corrono

cerca  silenzio.

 

Un drappo rosa copre

 nivea pelle di luna.

 

Un desiderio

fluttua nella memoria

 passione audace,

 

rincorre simulacri

mano accarezza il volto.

 

Ricorda il tocco

delle tenui carezze

seta dei sensi ,

 

occhi di blu truccati

sognano   l’infinito.

Dedicata a Tetractys

Pelle

Le mie labbra vive solo per soffocare

sul tuo tappeto di pelle

una nota repressa

di sorpresa, magari disappunto

nell’impaziente notte della sera.

 

 

L'arcobaleno della Pace

Quieta mattina

mille giochi di bimbi

sanno di buono.

Malinconica attesa

essa bussa alla porta.

Stagione amata

riconosco le impronte

passi nel cuore.

A cosa pensi maestra?

Sorrisi nella luce.

Tanti colori

come un arcobaleno,

è Primavera.

Note di una canzone

dipingono la pace.

Il 21 Marzo abbiamo festeggiato con i bimbi della mia scuola la giornata della Pace

sulle note della canzone "Il bruco verdolino"

W la Pace!

mano d’amore

scivola sul tuo sole

tremiti di cuore.

sorridono alberi

canta fiume con  rocce.

                                                 FL

Fiore che sboccia
d’innocenza adornato
Rossori in volto
Tempesta d’emozioni
su nuvole d’avorio

Palpitazioni
la mano tua nella mia
Cuore in subbuglio
Sconosciuti orizzonti
pennellati d’azzurro

Freccia scoccata
dall’arco di Cupido
Morir d’amore
Celestiali melodie
in un bacio rubato

Sorge l’aurora
in un sogno mai spento
Lumi di stelle
E ancora respirano
quei sospiri d’estasi

-Maya-

soffio di drago

tra gabbie di libertà

Ferro lontano.

Risplende il suo viso

spezzata é la spada.

                                           FL


Sparsi unguenti
lungo quel caldo corpo
di odalisca

ebbro di dolci spezie
e madido di perle,

anela del ventre
una laida movenza;

Tre i sonagli
sul braccio e sul collo
che carezzano

la sua morbida pelle
avvinta a giovani

dita maschili
profuse nel calore
del proprio disio.

Così agogno
quei tuoi lividi fianchi
sempre violati

con i pungenti morsi
di cruda libido.

Ratto il cuore
di un mesto sultano
ancor più cieco

nel possederla tutta
come schiava in croce.

Ratto il cuore
impietrito dall’eros
del suo diniego

di notturna amante,
cupo sonno nell’Harem.

*Testo dedicato alla mia EufemiaG

Canta la pioggia

schiere di cavalli sul monte

carezze di madre.

 rivi verdi di muschio

battiti di ciottoli.

                                         FL