scriccioli rossi
su un dolce velluto
bianco respiro.
corpi come kimono
una sola anima.
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Voglio mimare
il linguaggio del mare.
Basta parole.
Far vibrare il silenzio
e la notte danzare.

Dolci le note
tra le pause e i sospiri.
Brucia la pelle.
Assecondami in eco
come sabbia nell’onda.

E odo nel mare
le sirene fuggire.
Onde sinuose.
Impazziscono i sensi.
in tzunami di mente.
EF

Tetractys (I-II) – EufemiaG (III-IV)

Occhi cerulei

frantumano la pietra

nella tempesta,

un fiore così sboccia

nelle stanze dell’okia*.

Si dispiegano

le sue ali di farfalla

da quel bozzolo

di seta e ricami,

nasce una nuova maiko**.

Giovane donna

il tuo volto è perfetto

piccola geisha.

 

Ricordo una bambina

Sayuri, dimmi, sei tu?

 

Mostra il tuo cuore

dissipa ombre celate,

tristi ricordi.

 

Un kimono di fiori

come avvolta da luce….

*casa d’appuntamenti dove le geishe esercitano la loro millenaria professione.
** Una figura ben distinta dalla geisha è quella della "maiko" ("danzatrice"), giovanissima che studia per divenire geisha.

Tanka domenicale 1
 
urla di vento
respiro di mare nero
cavallo di legno.
La notte di inverno
ricopre il mio cuore.

tanka domenicale 2

donna procace
in venti di procella
libertà lieve.
Strani corteggiatori
come cani su osso.