Elena mi ha  fatto notare nella sua infinita gentilizza che il mio tanka non é corretto rimedio:

rose di foschia

Il tramonto stiracchia

coltri di sole

il ruscello silente

labirinti di sabbia.

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rose di foschia

stiracchia il tramonto

coltri del sole.

Silente il ruscello

labirinti di sabbia.

Lady Hawke

Oh quante volte

la notte senza luce

ha ucciso i sogni

 

e le mie  ali spezzate

piu’ non hanno volato. 

 

Ho  chiuso gli  occhi

soffocando il mio pianto

stridule grida

 

di quello che ora sono

mentre volo nel vento.

 

Macchie di sangue

sulla candida veste

tingono il cuore

 

di una stirpe dannata

dal  crudele disegno.

 

Mai piu’ guarderò

il giorno che ora nasce

inno alla vita

 

e d’antico legame

testimone d’amore.

Poesia ispirata al personaggio di Isabeau D’Anjou del film Lady Hawke


Irti capelli
quali lingue di fuoco
ree seducono

del mio lubrico sguardo
ogni colpevole morsa.

Son due tizzoni
color della porpora
orsù vivaci

i tuoi occhi ridenti
su viso di fanciulla.

Come rubini
son lacrime di sangue
nel discendere

dei profondi declivi
del mio corpo esausto

gl’ultimi resti,
poiché così ne nutri
fra polverose

illusioni d’amore,
l’instancabile sete.

Veleno stilla
quel compiaciuto dono
sì, di tenebra

che le tue ali or tinge
di nettare albino:

quando, caduta
lungo il buio scranno
d’eterna gloria

l’abisso tuo s’arresta
fra immutati scogli.

L’anima, danni,
e nel mio ventre covi
umane serpi

col volto di chi linfa
venefica asperge

su sempiterne
ferite di un cuore
lacero, dunque,

nel non aver colto, ahimè,
del tuo Io, un sol morso.

Dedicata al mio amore Eufemia