Un wiki sugli haiku e sulla cultura giapponese

Gentili haijin di amanogawa, ho aperto da poco un wiki (un sito cioè modificabile da chiunque) sugli haiku e sulla cultura giapponese in generale. Visto il vostro interesse per l’argomento e visto lo spirito di ospitalità che anima questo blog vorrei invitarvi come amministratori per creare una sorta di enciclopedia a tema che raccolga i contributi di tutti.
Il sito ha indirizzo http://www.haij.in, è stato creato con piattaforma "wetpaint". Se siete interessati mandatemi un messaggio privato.
Agli amministratori fornirei anche un indirizzo email personalizzato del tipo nome@haij.in e eventualmente un blog con sottodominio nome.haij.in
Il progetto è aperto a tutti gli interessati. Sul sito si potrebbero inserire anche i profili personali di ciascuno di voi con un link ai vostri siti.
Vi ringrazio per l’attenzione.

Anche questo è Giappon

Manga su carta igienica

Da qualche giorno rimbalza in tutti i notiziari e trasmissioni radiofoniche la notizia di una trovata giapponese: poesia dedicata ai rotoli di carta igienica per salvaguardare l’ambiente.

A quanto pare un gruppo ecologista sostiene che una "poesia da bagno" ben posizionata all’altezza degli occhi di chi sta sulla tavoletta é in grado di diminuire fino a un massimo del 20% l’utilizzo di carta igienica per ogni ‘sessione’ privata.
Un paio di poesie tratte da tale "testo":

Ama la toilette

Quella carta ti conoscerà solo per un momento

Che dire? Davvero dei versi commoventi, vero? 
Con questa insolita iniziativa il gruppo dei ‘poeti da bagno’ spera di ridurre gradualmente lo spreco di carta igienica, che negli onnipresenti bagni pubblici nipponici è utilizzata in grande quantità – a differenza che nelle case – in quanto gratuita.
Non so se riusciranno ma sarei davvero curiosa di sapere COME hanno fatto la ricerca

Oro di Samarcanda – Ispirata ai 17 haiku di J. Luis Borges

Incastonato

oro di Samarcanda,

rosso rubino

 

Prigioniero d’una eco

fra lanterne d’Oriente

 

Questa è la mano

che talvolta toccava

i tuoi capelli.

 

Queste sono le mani

d’una schiava che ti amò

 

Schiava di Persia

sulla via della seta

persa d’amore

 

Dove son le tue mani?

dove…mio prigioniero?

 

E’ un impero

questa luce che muore

o una lucciola?

 

davvero tu m’amasti

o son misera illusa?


Samarcanda (Samarqand o Самарқанд sia in uzbeko che nella lingua russa, in persiano سمرقند ) (popolazione 412.300 nel 2005) è la terza città per dimensioni in Uzbekistan e la capitale della Provincia di Samarcanda. La città è per lo più conosciuta per essere nel mezzo della Via della seta nel percorso tra la Cina e l’occidente.

EufemiaG&IrinaP

Sale di neve
Tra la brumosa birra
Passi di carte.

Sorso di matto
Su cigli del mattino
Morsi d’inganno.

Lampi di bardo
Con la spada dorata
Sabbia sapiente.

Trono nel cuore
Dell’ antica regina
Righe di sabbia.

Musa del tempo
Su carezze d’aquile
Duetti di spade.

Bardo di fuoco
Tra sorrisi di falchi
Lampo di neve.

Coltri di neve
Di un viso di fiume
Mano del cuore.

Freccia sorniona
D’antica sapienza
Rosei pilastri.

Nube di spuma
tra cavalli di bruma
verso il sole.

Canta la luce
Di un antico bastone
Baci di sassi.

 

Saggio il vino
Di un seno sapiente
Tra lo Ying e yang.

Giostra del sole
Recita impazzita
Di burattini.

Fiera rugosa
Tra gli occhi diafani
Braccia di vino.

Come un arco
m’inebrio delle rune
del mio giardino.

Falce di seta
Tra ciliegi sornioni
Altro cammino.

Mesce l’angelo
l’acqua rugosa del cuore
con l’anima tua.

Freddo è il fuoco
Dell’ antica battaglia
Viso d’acciaio.

Torre di sale
Tra mosaici di gocce
Vola nel vento.

Bocche di stelle
Su torrente eburneo
Viso d’ancella.

Bacia la luna
Cani come sciabole
Mugghia il fiume.

 

Sole d’amanti
Mosaico del giardino
Verdi ciliegi.

 

Rosse chiarine
Ai confini del tempo
Visi antichi.

Quattro gli angeli
Disegnano il tempo
Di nuovi passi.

 

Ispirato al Castello dei destini incrociati di Italo Calvino e al mazzo dei Tarocchi

Akemashite omedetou gozaimasu

Rosso kimono
di purpurea bellezza
sete preziose

Fascino antico
tradizione d’Oriente
del Sol Levante

Stelle di riso
disegnano ombre fatue
 lucciole d’oro

Buon Anno Nuovo*
sussurrano le labbra
giovane geisha

"Buon Anno Nuovo" in giapponese si dice Akemashite omedetou gozaimasu:

Non è mai troppo tardi per augurare a tutti voi, un anno Felice!

Eufemia