Esiste una definizione di Haiku?

Da molti anni ormai mi diletto nella composizione di haiku, senryū, tanka, renga, haikai, haiga.

In Italia sembra essere scoppiata una vera “moda” dell’haiku. A volte me ne rallegro, altre volte invece provo una sorta di malinconia.

Ma davvero noi occidentali siamo in grado di comprendere a pieno lo spirito che anima un haijin giapponese?

Si parla tanto di definizione di haiku, di kigo, piccolo kigo, sabi, aware e chi più ne ha più ne metta, ma… il dubbio resta.

In realtà, a me poco importa, non sono tanto esigente con me stessa.

Scrivere mi da sollievo, piacere, gioia, a volte tristezza, nostalgia, chiusura. Però è uno spazio speciale tutto mio, ed è quello che conta.

Vi lascio un link di Wikipedia fatto davvero bene: Haiku

E un altro link di Cascina Macondo che può essere un autentico spunto di riflessione su quello che potrebbe essere (o diventare) l’haiku in Italia senza per forza dover essere pedissequi nel seguire le orme degli antichi haijin: Cascina Macondo

Buona lettura!

Etain