Foto del cenone di Capodanno

Meglio tardi che mai, vi posto qualche foto del mio Capodanno dal gusto orientale.

Il locale di Roma si chiama Hamasei ed è tra i più rinomati, forse il primo ristorante giapponese della capitale, sia come qualità che come storia. Appena entrati, l’atmosfera colpisce per la sua semplicità e per la cortesia del personale. Rigorosamente in kimono, le donne indossano l’obi in base al loro stato civile e alla loro età.

Iniziamo il cenone con Zensai, antipasti freddi simili agli osechi della tradizione, pietanze preparate in anticipo poirché dovrebbero bastare per almeno i 3 giorni seguenti il Capodanno, anche se dubito che sia avanzato qualcosa quella sera, vista la calca.

A seguire, Wanmono, una zuppa di miso con zucchine, spaghetti di riso (toshikoshi soba) e un pane speciale, come nella foto che purtroppo è sfocata.

Ho gustato una tempura di verdure miste e mazzancolle dal sapore inimitabile (Aghemono):

Un sushi composto da nighiri e makimono, seguito da manzo marinato nel miso alla griglia con verdure incredibilmente tenero (Yakimono)… C’era anche il sashimi, ma l’ho divorato prima di poter scattare la foto, ehehe!

Non potevano mancare la birra Asahi e la salsa di soia con wasabi e ginger per esaltare degnamente i sapori…

Come dessert uno squisito tiramisù al té verde, accompagnato da sake caldo:

E per finire, vi mostro uno scorcio del locale, debitamente addobbato con un enorme kadomatsu con rami di pino e bamboo, com’è nella tradizione nipponica:

Sayounara!

Cielo di fuoco

Sukiyaki* ai fornelli

rami assopiti

 

La notte fa paura

quando l’agape è vuota

*E’ un piatto della cucina giapponese nello stile nabemono ("alla pentola"). Consiste di sottili fettine di manzo, tofu, ito konnyaku (una specie di spaghetti), negi (cipolletta), cavolo cinese, funghi enoki ed altri ingredienti. Generalmente viene preparato nei giorni più freddi dell’anno ed è un piatto comune per le feste di capodanno. Per approfondimenti, vi rimando a questo link.

Pranzo o merenda

tornando il pomeriggio?

Tempura, grazie!

 

Il Tempura (in lingua originale tenpura) è un piatto della cucina giapponese a base di verdure e pesce, impastellati separatamente e fritti.

Per cimentarvi nella preparazione, cliccate qui!

 

Hina matsuri: la festa delle bambole

hina ningyou -bambole tradizionali
Il tre marzo in Giappone è Hina matsuri, la festa delle bambole e cade il terzo giorno del terzo mese.
In questo giorno le famiglie augurano alle loro figlie successo e una vita felice.
Questa festa ha origine in Cina, dove si pensava che la sfortuna sarebbe passata dalle ragazze alle bambole. Le bambole (hina ningyou) sono esposte nelle case insieme a fiori di pesco, in casa si beve sake dolce e si mangia chirashi sushi (una variante del sushi: si serve in una ciotola grande laccata, il riso sushi sul fondo e sopra il pesce crudo tagliato a lastrine)
chirashi sushi
Il giorno della festa si mangia anche qualcosa di speciale, l’hamaguri, un mollusco bivalve che viene arrostito nella sua conchiglia e la cui forma rappresenta l’unità indissolubile della coppia e in particolare la fedeltà, qualità fondamentale della donna.  Anche alle bambole viene offerto del cibo, dolci di riso (hishimochi) di colore rosa, bianco e verde e palline di riso essiccato (hina arare).
hishimochi - dolci tipici
Originariamente, le bambole venivano usate come ricettacolo per le energie negative accumulate durante l’anno e, a questo scopo, venivano poi gettate nei fiumi e lasciate in balia della corrente. Un modo per scacciare la cattiva sorte, per purificarsi. Successivamente, dopo il periodo Edo (1600-1867), le bambole sono diventate raffigurazione della corte feudale e la festa una celebrazione delle bambine presenti in famiglia. Nelle famiglie più tradizionaliste le collezioni di bambole si conservano da generazioni.
Le bambole sono esposte solo quando vi siano in casa figlie femmine in giovane età. Esse vengono messe in mostra anche un mese prima della festa, per gioire a lungo della loro bellezza, ma, passata la festa, vengono subito messe via.
Guarda caso, la parola katazukeru (mettere via), se scritta con kanji diversi, significa sposarsi. Quindi, la fretta con cui vengono riposte è una preghiera per un matrimonio non troppo in là nel tempo.
casa allestita per Hina matsuri
Nelle immagini potete vedere alcune bambole, gli splendidi addobbi e un assaggio virtuale delle pietanze tipiche dell’Hina matsuri.
Prossime festività di marzo:

14, White Day – Gli uomini regalano cioccolata alle donne.
21, Shunbun no hi (Equinozio di primavera) – Festa nazionale

Fonti:

Storni nel cielo

– sogno okonomiyaki –

Pensieri in viaggio

 

N.B.: l’Okonomiyaki, è una specie di pizza a detta di molti, anche se in realtà è più un frittatone. 

E’ un piatto giapponese a base di foglia di cavolo e impasto (acqua e farina) avvolto attorno a un qualsiasi tipo di cibo, solitamente carne e vegetali. Sostanziale via di mezzo tra un’omelette e un pancake, l’Okonomiyaki viene cucinato su un Teppan (un piatto largo per cucinare) e spesso servito con maionese, una salsa tipica per gli Okonimiyaki oppure zenzero. Il posto ideale per mangiare l’okonomiyaki è Osaka: pare sia come mangiare la pizza a Napoli!