Pranzo o merenda

tornando il pomeriggio?

Tempura, grazie!

 

Il Tempura (in lingua originale tenpura) è un piatto della cucina giapponese a base di verdure e pesce, impastellati separatamente e fritti.

Per cimentarvi nella preparazione, cliccate qui!

 

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Hina matsuri: la festa delle bambole

hina ningyou -bambole tradizionali
Il tre marzo in Giappone è Hina matsuri, la festa delle bambole e cade il terzo giorno del terzo mese.
In questo giorno le famiglie augurano alle loro figlie successo e una vita felice.
Questa festa ha origine in Cina, dove si pensava che la sfortuna sarebbe passata dalle ragazze alle bambole. Le bambole (hina ningyou) sono esposte nelle case insieme a fiori di pesco, in casa si beve sake dolce e si mangia chirashi sushi (una variante del sushi: si serve in una ciotola grande laccata, il riso sushi sul fondo e sopra il pesce crudo tagliato a lastrine)
chirashi sushi
Il giorno della festa si mangia anche qualcosa di speciale, l’hamaguri, un mollusco bivalve che viene arrostito nella sua conchiglia e la cui forma rappresenta l’unità indissolubile della coppia e in particolare la fedeltà, qualità fondamentale della donna.  Anche alle bambole viene offerto del cibo, dolci di riso (hishimochi) di colore rosa, bianco e verde e palline di riso essiccato (hina arare).
hishimochi - dolci tipici
Originariamente, le bambole venivano usate come ricettacolo per le energie negative accumulate durante l’anno e, a questo scopo, venivano poi gettate nei fiumi e lasciate in balia della corrente. Un modo per scacciare la cattiva sorte, per purificarsi. Successivamente, dopo il periodo Edo (1600-1867), le bambole sono diventate raffigurazione della corte feudale e la festa una celebrazione delle bambine presenti in famiglia. Nelle famiglie più tradizionaliste le collezioni di bambole si conservano da generazioni.
Le bambole sono esposte solo quando vi siano in casa figlie femmine in giovane età. Esse vengono messe in mostra anche un mese prima della festa, per gioire a lungo della loro bellezza, ma, passata la festa, vengono subito messe via.
Guarda caso, la parola katazukeru (mettere via), se scritta con kanji diversi, significa sposarsi. Quindi, la fretta con cui vengono riposte è una preghiera per un matrimonio non troppo in là nel tempo.
casa allestita per Hina matsuri
Nelle immagini potete vedere alcune bambole, gli splendidi addobbi e un assaggio virtuale delle pietanze tipiche dell’Hina matsuri.
Prossime festività di marzo:

14, White Day – Gli uomini regalano cioccolata alle donne.
21, Shunbun no hi (Equinozio di primavera) – Festa nazionale

Fonti:

Storni nel cielo

– sogno okonomiyaki –

Pensieri in viaggio

 

N.B.: l’Okonomiyaki, è una specie di pizza a detta di molti, anche se in realtà è più un frittatone. 

E’ un piatto giapponese a base di foglia di cavolo e impasto (acqua e farina) avvolto attorno a un qualsiasi tipo di cibo, solitamente carne e vegetali. Sostanziale via di mezzo tra un’omelette e un pancake, l’Okonomiyaki viene cucinato su un Teppan (un piatto largo per cucinare) e spesso servito con maionese, una salsa tipica per gli Okonimiyaki oppure zenzero. Il posto ideale per mangiare l’okonomiyaki è Osaka: pare sia come mangiare la pizza a Napoli!

Japanese

Ieri ho preso un buon cocktail di cui non avevo mai sentito parlare, una bella mazzata che entrata subito in circolo. Non so se lo fanno dappertutto così, solitamente ogni cocktail ha la sua ricetta intoccabile, ma si sa che in alcuni locali possono scegliere di farci una variazione. Comunque, rhum, vodka, gin, triplo secco, succo di ananas e midori sono gli ingredienti del Japanese che ho bevuto all’Albero di Vino ieri sera, un locale nella bella piazza della Consolata di Torino dove alcuni anni fa ho fatto una presentazione accorgendomi, solo il giorno dopo, di non aver pagato la consumazione. Sarà per questo che me l’hanno caricato così tanto? In effetti a leggere le ricette su internet il Japanese non è proprio come quello che ho bevuto io, a parte il midori, che c’è in tutte le versioni. E il colore

cocktail

non era certo questo…

Nuovo ristorante giapponese a Torino

In Corso San Maurizio 69/b ha aperto il ristorante giapponese Hattori Hanzo, ispirato al nome dello spadaio di Kill Bill che dona alla Sposa (il personaggio interpretato da Uma Thurman) la spada che userà nella sua missione di giustizia. Difatti la particolarità di questo ristorante è di essere arredato ispirandosi alle scenografie del film e durante l’inaugurazione, alcuni giorni fa, le cameriere che servivano ai tavoli erano vestite come Gogo, la teenager guardia del corpo di O Ren Ishii, così come non sono mancate le comparse di qualcuno della banda dei 99 folli. Un sushi-bar diverso dal solito, di fronte a cui forse gli amanti dei locali tradizionali storceranno un po’ il naso, però alla fine conta soprattutto che la cucina sia buona. Quando l’avrò provato vi farò sapere cosa ne penso. Ricordo solo che il personaggio che dà il nome al locale non è affatto un’invenzione di Quentin Tarantino. Hanzo era un assassino vissuto nel 1500, figlio di Hattori Yasunaga. Era conosciuto anche come Masashige e Devil Hanzo, per far capire la reputazione che si era guadagnato come ninja.

Per maggiori informazioni

http://it.wikipedia.org/wiki/Hattori_Hanz%C5%8D