Haikù 俳句

Tuttu è silenziu
sulu u mari si senti
duci cantari

Trad.

Tutto è silenzio
solo il mare intona
dolce una nenia

© Rosemary3

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Tanka

Sutta 'n lampiuni
Spianu i cannili dô cielu
Stanu dui amanti

E luntanu si senti
Duci cantari a luna

Trad.

Sotto un lampione
Spiano in cielo le stelle
Sono due amanti

Si sente un canto soave
E' la luna che culla

Due nuove rubriche per “Ama no gawa”

Sayounara, cari haijin vecchi e nuovi.

 
Nel rinnovarvi i più sentiti ringraziamenti per la partecipazione alle iniziative e per il contributo che date alla vita del blog, stasera inauguriamo 2 rubriche fisse che proprio nuove non sono, nate da 2 iniziative molto apprezzate che figureranno insieme alle altre sulla colonna destra.
 
         Dialettaiku: il nostro personalissimo modo per conservare lemmi, suoni e colori delle nostre culture d’origine.

 
So che non tutti sono riusciti a lasciare il proprio contributo, in alcuni casi per motivi di tempo, in altri perché purtroppo pochi di noi ormai conoscono bene i dialetti. Sembra quasi un mondo sconosciuto cui accostarsi con timore, non è vero? Per questo credo che posso essere utile mantenere vivo l’interesse per la poesia in vernacolo: una finestra sul passato da lasciare socchiusa per coloro che vogliano affacciarvisi a scrutare un po’ della nostra storia.
 

         Fantaiku: haiku con la classica metrica di 5-7-5 sillabe ma di genere fantastico, fantascientifico, mitologico o fiabesco, ma che noi abbiamo poi esteso a tutti i generi di metrica giapponese.

Ebbene sì, ve lo ricordate?
Ci siamo divertiti insieme nel gennaio del 2007, niente meno.
Il fantaiku è stato teorizzato nel 1995 in America da Tom Brinks ed in origine era incentrato su un soggetto esclusivamente fantascientifico, poi le tematiche si sono estese, tanto che in Italia esiste un sito interamente dedicato a questa nuova forma poetica, Fantaiku, appunto.
Dal momento che molti di noi amano il genere, ho pensato di riproporlo con uno spazio tutto suo.
 
 
Cosa dovete fare per partecipare alle rubriche?
Lasciarvi andare alla creatività, postare e scegliere le tag – dialettaiku o – fantaiku.
Semplice, no?
 
Per ora è tutto.
 
Arigato gozaimasu!
 
La vostra umile Anfitriona
 

 

 

Più dialetti, un solo haiku

Immagine reperita in rete -  www.srazz.com/public/blog/?p=177

Piove grandine

rimbalza sulle strade –

inquietudine.

Questo il mio haiku. Vi propongo alcune traduzioni dialettali (in clamoroso ritardo ): mi sono divertita a coinvolgere amici e parenti, constatando che il dialetto fra le generazioni giovani, soprattutto del nord Italia è praticamente in disuso e per la traduzione ci è voluto l’aiuto di genitori e nonni.

Per me il gioco è ancora in corso, appena posso chiedo a qualcuno di tradurre questo haiku in dialetto. Pertanto autorizzo chiunque, se vuole, a fare lo stesso!

Ven gio la tompesta

la salta en tera –

son restà sorsòra.

(Cembra – Trento)

Ciove gragnura

U sauta in she strade

U fa pau.

(Perinaldo – Imperia)

Al pief al grandina

la rombalza sora i stredi

l’inquietudine.

(Grosio – Sondrio)

Chiove cucuglia

rimbarza supra i strati –

irrequieta.

(Casignana – Reggio Calabria)