Elisa Allo’s September Wind

I sincerely thank Nicholas David Klacsanzky for this exhaustive comment on my haiku. You have grasped my thought, introducing the reader also to new interpretations.
I’m really happy!

Haiku Commentary

the fūrin tinkles
in September wind—
there’s still time

© Elisa Allo (Italy)

(published previously on tanzaku.wordpress.com )

Let’s first understand what a fūrin is: a Japanese wind chime. The fūrin has a bowl-shaped exterior, the zetsu (the clapper) on the inside that makes the sound, and a strip of paper that is hung from the zetsu. With these three parts, the fūrin is able to create wondrous sounds that remind people of summer.

From ancient times in Japan, it was believed that when a strong wind blows, an epidemic will spread. So, the tradition developed that, in order to avoid epidemics and to ward away evil, a bronze wind chime in the shape of a bell called the fūtaku should be hung near the house. They were also hung in temples to create a peaceful atmosphere.

But the epidemic in this haiku is probably referring to the season itself. The end…

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Daimon-ji Gozan Okuribi * 五山送り火

kanji sui colli –

un fiume di fiaccole

guida le anime

 

dopo il bacio d’addio

la nebbia si dissolve

Risultati immagini per gozan okuribi festival

Elisa Allo

***

*A Kyoto, ogni anno al calare della notte, il festival Daimon-ji Gozan Okuribi offre ai suoi spettatori incantati un corteo di fiamme che divorano le montagne. Cinque monti incendiati con due simboli, un cielo illuminato. La sera del sedici Agosto alle 20:00, gli abitanti di Kyoto si riuniscono attorno ad un bicchiere di sakè per porgere i propri rispetti alle anime degli antenati ed osservare i giganti fuochi che infiammano i dintorni di Kyoto. Sul Daimonjisan, il carattere Dai ( 大 ), il più spettacolare, dà inizio a questo rovente spettacolo quale risponde l’altro Dai dell’Hidari-Daimonji-san. Poi, sui monti Matsugasaki Nishiyama e Higashiyama, prendono fuoco i kanji Myô ( 妙 ) e ( 法 ) che significano i « meravigliosi insegnamenti di Buddha », mentre il Monte Mandara-san adorna un suo fianco con un immenso torii incandescente – il tradizionale portale giapponese all’entrata dei santuari shinto. Sul Funayama, un funa-gata, una specie di barca, completa questo quadro a cinque lati per un panorama a 360 gradi. Oltre che per accrescere la temperatura di questo festival, un bicchiere di sakè assume un significato simbolico. Felici, sani e guariti sono coloro che vedono riflettere nel loro bicchiere uno dei gigantesche bracieri che illuminano cielo e montagne, evento considerato come un amuleto contro le malattie…di durata annua! (Dal sito Japan experience)

Haiku (Italian-English)

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Foto mia

tintinna il fūrin

al vento di settembre –

c’è ancora tempo

 

the fūrin tinkles

in september wind –

there’s still time

 

 

 

 

*Fūrin (風鈴) è un particolare campanellino tipico del Giappone, usato durante la stagione estiva. Lo si trova appeso alle finestre, sui rami bassi degli alberi, davanti ai negozi, alle veranda, alle grondaie… Il termine fūrin (風鈴 – ふうりん – hūrin), composto da “hū” – vento – e “rin” – campana – assume in italiano il significato di “campanella al vento”. La ū, u con il simbolo del macron, viene letta come u doppia, la pronuncia è quindi fuurin; è da evitare la pronuncia “furin”, con una sola “u”: il termine muta infatti il suo significato in “immoralità”. Lungi da realizzare unicamente una funzione decorativa, nasce per adempiere a due scopi fondamentali: da una parte, rende il caldo afoso dell’estate meno pesante ed opprimente, grazie al suo suono molto delicato, e dall’altra, possiede l’antichissima funzione cultuale basata sulla credenza che il loro suono tenga lontani gli spiriti maligni dai luoghi abitati (da Wikipedia).

 

Ovviamente, non poteva mancare a casa mia!