Un manga all'italiana? Diciamo a modo mio!

Ciao a tutti! Sono la sorella di Etain e mi chiamo Deborah!
 
 
 
 
Volevo rigraziare la mia sorellona per avermi invitata a partecipare in questo splendido blog "made in Japan-più o meno"!!! e anche per ridirle che le voglio bene!!!!!!!!!!!!
Vi piace Viviana? E’ la protagonista del mio nuovo fumetto! Un po’ mi assomiglia, anche come carattere!  Ho finito da poco il primo capitolo, devo ancora iniziare il secondo, però a causa della scuola, non ho molto tempo… Io frequento il secondo anno dell’istituto d’arte di Giarre e amo disegnare soprattutto fumetti! Spero che un giorno riuscirò a realizzarmi! La mia disegnatrice di fumetti preferita è Ai Yazawa. L’autrice di "Cortili del Cuore", "Paradise Kiss", "Nana" ed altri famosi manga … la conoscete?
Volete una piccola anteprima sulla mia creazione?  Ecco a voi!
 
 
Capitolo 1
 – Destinazione Roma –
 
Viviana Calandra, è una ragazza di 15 anni che ha sempre vissuto nella città di Messina, in Sicilia. Vive con suo padre (Giovanni, detto Gianni) e sua madre (Laura). Il papà di Viviana, è stato da poco licenziato e quindi si ritrova senza lavoro non riuscendo a trovarne di altri. Laura, invece, lavora come grafica pubblicitaria in una famosa azienda che possieda varie filiali.
In una mattina di settembre, però, la madre di Viviana riceve una telefonata dal suo datore di lavoro. Il quale le propone di continuare a lavorare nella filiale di Roma, visto che avevano bisogno di un grafico che svolgesse il lavoro con la stessa cura e precisione che metteva Laura nel suo. A quanto pare, era un ottimo affare. Quindi lei decise di accettare.
Una volta Roma del resto potevano rimanere dalla sorella di Laura (la zia Marta), il tempo di trovare un appartamento.
Intanto, Viviana, che non è molto d’accordo sulla decisione affrettata della madre, trascorre le poche ore che le rimanevano prima di partire per Roma, con le sue due più care amiche: Claudia e Alice. Nel primo capitolo, che sarebbe la parte introduttiva del fumetto, vediamo le riflessioni della protagonista. La quale crede che tutta la sua vita si sia travolta con una semplice frase dettata da sua madre : “ Ci trasferiremo a Roma!”… ma poi inizia a pensare più in positivo. Anche se dovrà lasciare la sua “Tana” (cioè il capannone dove lei si sfoga disegnando nei momenti in cui si sente un po’ giù di morale) e le sue amiche, andare a vivere a Roma potrebbe essere un’occasione anche per lei e non solo per la madre.
Infatti lei, a Messina, Viviana frequenta il liceo, ma si è pentita della sua scelta. Quindi inizia a pensare di continuare i suoi studi in un istituto d’arte.
Inoltre, in questo primo capitolo, possiamo vedere che le sue amiche la portano a fare un giro per i negozi di Messina per un’ ultima volta. Viviana si prova un abito molto particolare, che però non ha potuto acquistare perché non le bastavano i soldi. Quando il giorno dopo doveva partire, alla stazione le sue amiche vengono a salutarla portandole un regalo che l’avrebbe fatta felice, ma che una volta aperto sul treno, l’avrebbe commossa: “il vestito che aveva provato”.
Ma questo non è tutto! Vi incuriosisce sapere il seguito… continuate a seguire questo blog!!!

A presto!